Alla scoperta del Centro Humana People to People in Italia
- Martina Cervetti
- 5 mar 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 7 mar 2025

A fine febbraio siamo partiti per visitare Humana Italy a Milano, sede del sorting center italiano. Nel frattempo, l’altro core group ha viaggiato verso Madrid per visitare la sede spagnola.
Abbiamo trascorso tre giorni intensi nel centro, partecipando a diverse attività di apprendimento e pratica.
Humana People to People Italia è un’organizzazione umanitaria indipendente e laica, fondata nel 1998, che si impegna a promuovere la solidarietà e lo sviluppo sostenibile. Fa parte di un network internazionale che comprende diverse organizzazioni e fondazioni appartenenti alla rete Humana People to People. Attraverso una vasta gamma di progetti di cooperazione internazionale e attività sociali sul territorio italiano, Humana Italia lavora per migliorare le condizioni di vita delle persone in situazioni di vulnerabilità. Uno dei principali settori di intervento dell’organizzazione è la raccolta, selezione e valorizzazione di abiti usati, che, oltre a contribuire alla salvaguardia dell’ambiente, generano risorse vitali per finanziare progetti sociali e ambientali, sia a livello nazionale che internazionale.
Giorno 1: Presentazioni e suddivisione in gruppi
Il primo giorno è stato dedicato alle presentazioni e alle interviste tra noi volontari e il team di Humana. Questo ci ha offerto l'opportunità di approfondire il funzionamento dell'organizzazione e i suoi progetti. In particolare, abbiamo analizzato come Humana incorpori l'economia circolare nel proprio processo e nella gestione della filiera degli indumenti. Successivamente, ci siamo suddivisi in tre gruppi per svolgere attività specifiche nei giorni seguenti:
Gruppo 1: Raccolta degli abiti – Due persone hanno accompagnato gli autisti nella raccolta dei vestiti dai cassonetti a Milano e Monza, con partenza alle 4 del mattino.
Gruppo 2: Centro di smistamento e distribuzione (sorting center) – Cinque persone hanno visitato il sorting center per comprendere l’intero processo, dall’arrivo dei vestiti fino all’etichettatura per la vendita nei negozi.
Gruppo 3: Visita ai negozi – Un gruppo ha esplorato i negozi di Milano (vintage e second-hand), intervistando clienti e analizzando la percezione del brand Humana.
Ogni gruppo ha definito un obiettivo di ricerca da approfondire e presentare l’ultimo giorno nel meeting finale. Qui potete vedere il focus delle nostre indagini:
Il gruppo 1 ha indagato sulle modalità di raccolta dei capi con i furgoni al mattino e sulle strategie per ottimizzarla.
Il gruppo 2 si è concentrato sulle strategie di profitto e massimizzazione attuale e futura dell'azienda nel sorting center.
Il gruppo 3 ha esaminato il processo di determinazione dei prezzi e di rifornimento dei negozi, la gestione delle collezioni e ha valutato la consapevolezza dei clienti riguardo alla filiera di Humana e al finanziamento dei progetti tramite la vendita dei capi.
Giorno 2: Analisi sul campo
Io ho trascorso la giornata con il gruppo 2, che si è concentrato sulla scoperta del sorting center. È stata un'esperienza coinvolgente che ci ha permesso di vedere tutto il processo di lavorazione degli abiti.
Il processo di selezione/lavorazione degli abiti
I vestiti raccolti dai furgoni di Humana vengono trasportati al sorting center e collocati su un nastro rotante per la fase di pre-selezione. Qui vengono separati da altri oggetti come giocattoli, borse, scarpe e altri tessuti. I capi sporchi o non idonei vengono destinati al riciclo per la produzione di nuovi materiali e una piccola parte, con i capi non più utilizzabili, è destinata al recupero di energia.
Successivamente, gli indumenti passano attraverso un tubo con ozono per la disinfezione prima di entrare nella fase di smistamento principale. Una volta disinfettati i capi vengono suddivisi dal personale in diverse categorie: Tropical mix, Vintage, winter mix e shop mix. Un controllo qualità finale viene eseguito a campione da supervisori per correggere eventuali errori e formare il personale.
A questo punto i vestiti prendono diverse strade:
I capi vintage vengono ulteriormente selezionati per valorizzarne al massimo il potenziale. Vi è una categoria che viene creata in base alle tendenze attuali di moda in determinate nazioni: la moda "Swedish" (svedese), spedita nei vari paesi in cui vi è questa tendenza particolare. Tutti i capi vintage, invece, restano in Italia per la vendita nei negozi Humana. Vista una minor presenza di capi vintage successivamente alla raccolta , una percentuale di questi viene acquistata da altri centri Humana in Europa per fornire così i negozi Humana people to people vintage in Italia.
Dopo la selezione e il controllo qualità dei capi vintage, questi indumenti vengono etichettati e prezzati, pronti per essere distribuiti nei punti vendita Humana people to people vintage.
I capi tropical mix, per lo più capi estivi, vengono inviati in Africa come donazione.
Quelli winter mix vengono inviati in Pakistan come donazione.
Tutti i vestiti "shop mix" vengono inviati in Bulgaria e in altri paesi, dove avviene una divisione in quattro categorie: Cream, extra, A e B. L’Italia riacquista successivamente la categoria A per rifornire i propri negozi second-hand.
Giorno 3: Risultati indagini, attività pratiche e visita al giardino 3C

L’ultimo giorno, abbiamo iniziato con le attività pratiche per supportare il lavoro quotidiano di Humana:
Manutenzione dei cassonetti (rimozione adesivi, riverniciatura e riposizionamento etichette).
Smistamento e selezione di tessuti e scarpe.
Confezionamento di borse realizzate con scarti di frutta e verdura.
Visita al giardino 3C
Successivamente all'attività pratica abbiamo visitato il Giardino 3C, un progetto di Humana people to people di agricoltura urbana ecologica che promuove coltivazioni sostenibili e autoproduzione, rafforzando al contempo la comunità locale e le sue relazioni sociali.
Risultati delle indagini
Dopo la visita al giardino 3C ogni gruppo ha presentato i risultati della propria indagine svolta il giorno precedente.
Gruppo 1: ha evidenziato che che le donazioni sono numerose, ma nonostante le indicazioni sui cassonetti del materiale che può essere donato e quale no, ci sono ancora molte persone che non rispettano quanto riferito sui cassonetti. Spesso i capi arrivano in sacchetti di plastica non sigillati e, talvolta, bagnati o non asciugati correttamente.
Gruppo 2: nel mio gruppo abbiamo evidenziato quelle che sono le attuali e future strategie di Humana per ottenere una massimizzazione del profitto/valore dei capi.
Elenco alcune di queste:
Attuali:
Operazioni sicure e veloci, con una risposta immediata in caso di malfunzionamenti dell’impianto.
Ottimizzazione delle vendite, includendo anche oggetti (scarpe, borse, giocattoli...) che vengono donati e/o rivenduti.
Adozione di strategie di marketing per seguire le tendenze e aumentare i guadagni.
Future:
Acquisto di una lavatrice industriale
Introduzione di turni notturni
Espansione del sorting center
Installazione di sensori per monitorare la composizione dei tessuti e la capacità dei contenitori.
Gruppo 3: ha evidenziato che pochissime persone sono consapevoli della destinazione dei ricavi di Humana e dei progetti di cooperazione internazionale che vengono finanziati. Una possibile soluzione per aumentare la consapevolezza potrebbe essere la creazione di una brochure o di un piccolo tagliando informativo che spieghi i progetti, l'utilizzo dei ricavi dalla vendita degli abiti e la realtà di Humana.
Come molti sanno, prima dell'inizio di questa esperienza, avevo organizzato una raccolta di vestiti con alcuni amici per donarli a Humana (se siete interessati potete leggere l'articolo: "Come ottenere un impatto significativo donando vestiti" qui nel blog). Vedere da vicino l’intero processo mi ha dato una consapevolezza ancora maggiore su come vengono gestiti gli abiti donati e sul loro impatto sociale ed ecologico.
È stato molto bello poter conoscere di persona Federica, la nostra advisor italiana, Karina, presidente di Humana people to people Italia, e tutto il team che ci ha guidato con passione durante queste giornate.
Martina




























